Boxe, per Moscatiello-Pintaudi tutto esaurito al teatro Principe riaperto

Milano, 2 dicembre 2014 – La grande boxe torna a Milano e proprio per l’occasione riapre il teatro Principe, casa della nobile arte che tra gli anni 40 e 60 era il luogo di riferimento per gli appassionati milanesi. Venerdì sera (a partire dalle 20) nella mitica bomboniera di viale Bligny 52 ci sarà la prima riunione che avrà come clou il campionato italiano dei pesi welter, con il detentore Antonio “Big” Moscatiello (17-2-1) che affronterà Riccardo “El Pimienta” Pintaudi (9-0).

«Dal Principe sono passati tutti i grandi campioni – esordisce l’organizzatore dell’evento Alessandro Cherchi -, ci hanno combattuto sia da dilettanti che da professionisti. Non a caso nel’60 il leggendario regista Luchino Visconti girò le scene pugilistiche del film “Rocco e i suoi fratelli” proprio al Principe». La prevendita ha premiato la scelta di Cherchi: in soli quattro giorni, infatti, i 500 biglietti disponibili sono andati a ruba: «I milanesi amano la boxe – prosegue -. Inoltre la qualità del programma e la location hanno fatto il resto». Moscatiello e Pintaudi, entrambi meneghini, in passato sono stati compagni di allenamento (sparring): «Ci conosciamo – ammette il primo -, ma una volta saliti sul ring, siamo solo avversari. Per me, combattere nello stesso impianto in cui hanno combattuto campioni leggendari come Duilio Loi e Sandro Lopopolo è uno stimolo in più a dare il 100% venerdì sera. Sono sicuro che sarà una battaglia e che il pubblico si divertirà».

Anche Pintaudi è pronto: «Il fatto che ci conosciamo, non ci limiterà – sottolinea -. Sia io, che Antonio, abbiamo la dinamite nelle mani. E’ possibile che l’incontro non duri 10 riprese». Il programma della serata è ricco perché prima del match clou ci saranno ben quattro incontri di cornice che infiammeranno il pubblico della bomboniera di viale Bligny. Lo spettacolo di venerdì sera sarà il primo di una lunga serie di eventi: «Vogliamo dare agli appassionati di boxe di Milano ciò che non avevano da decenni: una programmazione regolare – conclude Cherchi -. Il Principe sarà il palcoscenico che consentirà ai pugili affermati di combattere più spesso, mentre i talenti avranno la possibilità di sbocciare».

 

Tratto da http://www.ilgiorno.it/