Personaggio del mese: Antonio “big” Moscatiello

Forza e Coraggio Boxe Milano - Lega Pro BoxeCon un gancio da cineteca nel corso del terzo round, venerdì 20 giugno a Piacenza, Antonio Moscatiello ha messo ko Paolo Lazzari – facendolo cadere in avanti come raramente accade – conquistando il primo titolo della carriera: il tricolore dei pesi welter. E’ il coronamento di un percorso iniziato il 24 ottobre 2008, giorno del suo debutto professionistico, al Palalido di Milano, nella stessa riunione in cui suo zio Giacobbe Fragomeni superò ai punti Rudolf Kraj per il vacante titolo mondiale dei pesi massimi leggeri WBC. Nato a Milano, il 27 settembre 1982, soprannominato “Big” Antonio Moscatiello ha sostenuto 20 incontri: 17 vinti (12 prima del limite), 2 persi e 1 pareggiato. Ha perso contro il campione europeo dei welter Leonard Bundu (per ko al quinto round) e contro il campione italiano dei welter Gianluca Frezza (ai punti). Due match, forse, arrivati troppo presto, in particolar modo il primo: “Big” accettò di sostituire Gianluca Branco con scarso preavviso e pur avendo solo 13 match all’attivo perché quando a un pugile viene offerta una grande opportunità la prende al volo. E il milanese non era tipo da lasciarla passare.

Ma Moscatiello non è solo un pugile, lavora anche come istruttore presso la Opi Gym di Milano, dal lunedì al venerdì, insegnando la nobile arte principalmente a persone che vogliono impararla ma che non hanno alcuna intenzione di diventare agonisti. Insomma, è un uomo che contribuisce a dare un’immagine positiva al pugilato. “Anche se non ambiscono a combattere sul ring, i miei allievi prendono la boxe molto seriamente: quando arrivano in ritardo, devono fare dei piegamenti sulle braccia come penitenza. E quando iniziano ad allenarsi si impegnano al massimo. Per questo, raggiungono rapidamente il peso forma.” Quando non lavora, Moscatiello si allena presso la palestra Forza e Coraggio di Milano sotto la direzione del maestro Vincenzo Ciotoli: “La mia vita si svolge quasi tutta in palestra. Per distrarmi esco con gli amici e vado al cinema, il mio attore preferito è Mel Gibson. Un mese e mezzo prima del combattimento riduco il numero delle uscite e sto attento a cosa mangio. So che suona strano, ma non seguo il calcio. Non faccio nemmeno il tifo per una squadra.”  Riguardo al suo futuro, Antonio ha le idee chiare: “Voglio difendere il titolo italiano, poi vincere quello dell’Unione Europea e quindi l’europeo. La carriera si costruisce un passo alla volta. Come ogni altro pugile professionista il mio obiettivo a lungo termine è diventare campione del mondo. ”

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Articolo tratto da: www.legaproboxe.it