Suat domina Costarelli e rivince la Coppa Italia nei piuma sul ring di Biella

Sul ring di Biella l’ha spuntata Laze Suat (16+2-1=) contro il non certo rinunciatario Salvatore Costarelli (3+1-), in palio la Coppa Italia 2009 pesi piuma. L’albanese di stanza a Como, guidato con molta lucidità dal maestro Vincenzo Ciotoli della palestra di pugilato Forza e Coraggio Boxe Milano 1870, ha fatto valere la maggiore consistenza atletica e l’indubbia esperienza sui diversi ring italiani, nonostante la resistenza di un Costarelli che ha provato in tutti i modi di trovare le repliche giuste per arginare gli attacchi di un Laze che ha messo più ordine nella sua tattica.
“Dedico questa vittoria importante a mia moglie che mi ha dato due splendidi figli, che ha tanta pazienza nell’accettare la vita di un marito che ha un hobby non facile come la boxe che spesso ruba il tempo alla famiglia. Ci tenevo enormemente a vincere, a bissare il trofeo che avevo conquistato lo scorso anno. Questo successo è più importante perché Costarelli è un pugile forte e resistente, che ha cercato in tutti i modi di capovolgere un confronto che ha sempre tenuto in pugno”.
Otto riprese apprezzate dal pubblico, che ha seguito con interesse ogni face. Laze ha indovinato la tattica, rientrando in modo tempestivo e preciso ad ogni tentativo di attacco di Costarelli. La diversa esperienza era la foto del confronto. Da un lato LazeSuat trovava spesso bersaglio e anche se in alcune occasione andava a vuoto, i rischi erano minimi. Un po’ a sorpresa è mancato il punch del ligure, che ha denotato disagio a tenere il passo contro un pugile che lo aspettava e sapeva contarlo con colpi che pesavano.

Il verdetto largamente a favore del pugile di Durazzo, che sta costruendosi un record di tutto rispetto. Aver messo in carniere 16 vittorie significa che le ambizioni per salire sui gradini europei non sembrano così utopistiche.

Ciotoli predica prudenza, ma nel contempo ha fiducia in questo trentenne con lo spirito di un ragazzino. “Stavolta è stato più obbediente, non si è lasciato prendere dalla smania di colpire senza una logica offensiva. Il temperamento di Costarelli che cercava di entrare nella guardia a tutti i costi, ha facilitato il nostro compito. Adesso possiamo pensare a qualcosa di importante. Senza esagerare”.
Salvatore Costarelli può rifarsi in fretta. Ha solo 21 anni, quattro match da professionista e ambizioni ancora intatte, nonostante la prima sconfitta in carriera.

Sergio Cavallari, che lo guida, ammette che aveva sperato di realizzare il risultato a sorpresa. Che non c’è stato. “Complimenti a Laze, ma un bravo anche a Salvatore che ha pagato lo scotto dell’inesperienza, anche se ci ha provato in tutti i modi. Sarà per la prossima volta”.

Una bella serata di boxe, allestita dall’ASD Boxino Club Biella, che intende proseguire anche in futuro sulla strada appena iniziata.

Tratto da: http://www.mondoboxe.com/