Forza e Coraggio Boxe Milano 1870: nuova realtà milanese

Di Pietro Anselmi. E’ una bella storia di stima e di amicizia quella che ha portato un giovane maestro, Vincenzo Ciotoli, ad intraprendere una strada che all’inizio sembrava ardua e tutta in salita. Lasciato il certo, una società dal nome glorioso in campo pugilistico, si lanciava senza nulla chiedere, ma con molto coraggio, in un’avventura nebulosa e dai contorni sfumati con pochi sbocchi. Non interessano in questo contesto i motivi privati del distacco, ma rimane il fatto; una vera ventata di freschezza ben augurante. Parlando con un amico, l’avvocato Marco Scansani, dirigente di un’importante società sportiva, immediatamente gli viene prospettata la possibilità di ottenere uno spazio adeguato all’interno della polisportiva stessa. Un vero colpo di fortuna che Ciotoli non si lascia scappare e con molti sacrifici, in poco tempo, riesce ad attrezzare la palestra di pugilato a Milano con tutto l’occorrente. Per far capire l’importanza della nuova realtà, bisogna sapere che la Società Ginnastica Milanese Forza e Coraggio è la più antica in Italia, una vera istituzione; nata nel lontano 1870 con la ginnastica artistica, via via ha aggiunto altri sports come la scherma, il canottaggio, il tennis, l’atletica leggera, il calcio, la pallacanestro, la pallavolo, diventando un punto di riferimento molto importante a Milano. Oggi, nel 2003, con l’aggiunta del logo originario di Boxe Milano 1870 entra anche i pugilato in seno alla casa madre. L’iniziativa, da subito, suscita grande interesse e d in soli tre mesi molti praticanti ed amatori iniziano a frequentare la nuova palestra. Di loro spontanea volontà alcuni dei suoi allievi chiedono ed ottengono il trasferimento dalla vecchia società e raggiungono il loro maestro con il quale evidentemente avevano istituito quel solido legame che significa massima fiducia verso chi li dovrebbe guidare in un campo così difficile. Ma a dare un significato più profondo al fatto in sè, i distacchi sono sempre successi e sempre succederanno, è che a seguirlo sia stato anche quel “monumento” della boxe, non solo milanese, che risponde al nome di Ottavio Tazzi.

Con questo gesto il vecchio maestro, giovane d’animo e di sentimenti, ha voluto dare un attestato di stima al suo allievo avvallandone l’iniziativa ed assumendo la carica di presidente onorario. E’ stato bello vedere i due operare insieme all’angolo al ring, fuori torneo, nella giornata conclusiva dei recenti campionati lombardi, ottimamente organizzati dalla neonata società; dopo soli tre mesi di attività è stato un bel biglietto da visita. Gli effettivi agonisti sono di tutto rispetto: il prima serie Tommaso Ravà, bella speranza del pugilato milanese, i seconda serie Antonio Moscatiello, Marco Porpora, Michele Denora e Alberto Mariani, quest’ultimo peso welter esordiente tra gli juniores, Claudio Pagani, junior semifinalista agli ultimi campionati nazionali disputati a Varese ed il campione regionale ed interregionale pesi leggeri cadetti Riccardo Merafina. Un bel gruppo di atleti destinato ad aumentare; anche il peso massimo professionista Giacobbe Fragomeni si è trasferito armi e bagagli nella nuova struttura. A Milano, come altrove, oggi si aprono molte palestre dove il termine “pugilato” serve da specchietto a sports da combattimento come la Thai, la Kick, il Full Contact eccetera, che in comune con la boxe hanno solo i guantoni ed il ring.

Alla Forza e Coraggio boxe Milano 1870, un mondo di puri, si praticherà il pugilato vero, libero da tante contaminazioni moderne che io non condanno a priori […]